Un Atalantino a Sauze d’Oulx – Gian Piero Gasperini

Tempo di vacanze anche per il campionato di calcio e di incontri sulle montagne olimpiche. Oggi Life is Passion celebra l’uomo del momento del calcio italiano, Gian Piero Gasperini neo cittadino illustre di Sauze d’Oulx.


Un Atalantino a Sauze d’Oulx
Fin da bambino ha sempre frequentato questa località turistica della Val di Susa e anche adesso, da buon piemontese, nonostante l’attività lavorativa lo tenga lontano, non fa mancare la sua costante attenzione a quanto avviene e si programma in questa località, concedendosi anche, quando possibile, qualche giorno di vacanza a Sauze d’Oulx. Così, Gian Piero Gasperini, il Mister dell’Atalanta, ha trascorso proprio nella località valsusina gli ultimi giorni del 2019, rendendosi disponibile per una serata in suo onore che ha fatto registrare il “tutto esaurito” nel teatro del paese.
Cittadino onorario di Sauze d’Oulx
L’occasione è stata fornita dalla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, che il Consiglio Comunale ha deciso di attribuirgli in una seduta di metà dicembre, non solo per i grandi meriti sportivi ma proprio per l’attenzione dedicata in prima persona in tutti questi anni a Sauze d’Oulx. Il prestigioso riconoscimento, che viene poco dopo quello conferito dalla città di Bergamo lo scorso settembre, è stato consegnato dal Sindaco Mauro Meneguzzi, alla presenza del Vice Sindaco Marco Tintinelli e del Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Maurizio Beria.
“Ho iniziato con la città di Bergamo, questa è un’altra storia. Fin da bambino ho sempre frequentato questa stazione montana. È un riconoscimento che fa piacere” ha detto l’allenatore dell’Atalanta ai microfoni di Sky Sport
Quattro chiacchiere con Fabio Caressa
Il vero protagonista della serata, ovviamente, è stato il calcio e il buon momento dell’Atalanta, che, dopo il posto nello scorso campionato, centrando la qualificazione in Champion’s League, è riuscita a raggiungere la storica promozione agli ottavi di finale contro gli spagnoli del Valencia al termine di una fase a gironi vissuta al cardiopalmo fino alla fine e impensabile fin dalla vigilia.
E’ stato questo, infatti, l’oggetto del dialogo sul palco del teatro con Fabio Caressa, il giornalista sportivo di Sky Sport altro frequentatore da tempo della stazione sciistica piemontese. Con lui, Gasperini ha analizzato il momento soprattutto psicologico della sua squadra e della città:
” E’ un momento straordinario – ha detto – e ogni mattina mi sveglio e mi dico che bisogna farlo durare. Credo che l’Atalanta possa continuare a sognare. Quando la storia si ripete ormai da tre anni, vuol dire che c’è del valore. Ricevo tanti complimenti che giro ai giocatori”.
Inoltre, l’allenatore della Dea ha voluto parlare, anche con un po’ di scherzosa scaramanzia, del percorso di crescita della sua squadra: “Non possiamo pensare che la nostra storia avrà un lieto fine, altrimenti finirebbe il film. Siamo un gruppo e una squadra umile, ma siamo diventati ambiziosi e vogliamo spostare ogni volta più in alto l’asticella. Siamo consapevoli che più sali e più diventa difficile. Credo che l’Atalanta voglia continuare con la propria strategia di sempre: con i conti sempre in ordine, ma con un’ambizione in più.
Chi è Gian Piero Gasperini
Nativo di Grugliasco, da calciatore Gasperini ha militato nelle giovanili della Juventus e successivamente in altre squadre come Palermo e soprattutto Pescara allenato da Giovanni Galeone. Con gli abruzzesi ottenne la promozione in Serie A nella stagione 1986-1987 nel ruolo di capitano.
Da allenatore ha esordito nelle giovanili della Juventus passando poi al Crotone dove rimase tre anni conseguendo un’altra promozione, questa volta in Serie B, nel campionato 2003-2004. Altre soddisfazioni della carriera di Gasperini sono arrivate con il Genoa. Nella stagione 2006-2007, con i rossoblù ha conquistato un’altra promozione nella massima serie, classificandosi al terzo posto soltanto dietro alla Juventus e il Napoli, con dieci punti di vantaggio sulla quarta classificata e con il secondo miglior attacco del campionato.
Dopo i cinque anni al Genoa, ha trascorso un breve periodo all’Inter, dove rimase solamente tre mesi prima di essere esonerato alla quinta giornata dopo la sconfitta in trasferta per 3-1 sul campo del Novara. Nella stagione 2012-2013 è stato allenatore del Palermo per poi tornare nuovamente al Genoa per quattro anni.
Dal 2016 è a Bergamo dove con l’Atalanta tutt’ora sta attraversando uno dei momenti più belli e indimenticabili della sua carriera.

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