ILLUMINATI DALLE STELLE

NASCE STELLANTIS


Nel momento in cui il governo italiano sembra essersi accorto dell’esistenza del settore automobilistico, varando incentivi che includono, finalmente, anche le vetture omologate Euro 6 sia benzina sia Diesel, Fca e Psa hanno compiuto un ulteriore passo in avanti verso la fusione paritetica.

Qualche giorno fa , infatti, è stato annunciato il nome della società holding del nuovo Gruppo, che , secondo le previsioni, nascerà ufficialmente entro la fine del primo trimestre 2021, dopo aver ottenuto l’approvazione da parte degli azionisti di entrambe le società nelle rispettive Assemblee Straordinarie e il soddisfacimento di tutti i consueti requisiti di closing.


STELLANTIS

La nuova entità si chiamerà “STELLANTIS”. Un nome altisonante, frutto del lavoro del senior management di entrambe le società, che è stato attivamente coinvolto durante l’intero processo, supportato da Publicis Group.

Un nome – si legge nella nota congiunta diffusa alla stampa – che deriva dal verbo latino “stello” che significa “essere illuminato di stelle”.

Origini latine che vogliono rendere omaggio alla lunga e importante storia delle due società fondatrici mentre l’evocazione dell’astronomia richiama lo spirito di ottimismo, energia e rinnovamento alla base di questa unione che cambierà il settore automotive.
Un nome – recita ancora la nota – che “trae ispirazione da questo nuovo e ambizioso allineamento di marchi automobilistici leggendari e forti culture aziendali che, unendosi, sono in procinto di creare uno dei nuovi leader nella prossima era della mobilità, preservando al contempo sia il valore eccezionale dell’insieme sia i valori delle singole parti costituenti”.


Un nome, una garanzia

Tralasciamo le sterili polemiche di coloro che ritengono le “ stelle” sono una questione esclusivamente privata di Mercedes. D’altro canto, però, avremmo qualche domanda sul tipo di latino a cui hanno fatto ricorso Fiat e Peugeot.

Infatti, il verbo “stello” è transitivo e significa riempire di stelle, costellare. Il participio passato (passivo) è stellatus, mentre il participio presente è stellans, stellantis intransitivo, come si può ritrovare in testi di Lucrezio (caelo stellante), Virgilio (stellantis regia caeli).

Non lo diciamo noi, per cui il latino è solo un lontano ricordo del liceo, ma illustri latinisti che si domandano quindi che caso sia Stellantis. Non sembra dunque il caso di andare oltre, anche se la scelta del nome per la holding sembra aver destato qualche perplessità.


Il nome sarà solo per identificare il Gruppo


Per noi ha invece poca importanza come verrà identificato il nuovo Gruppo. Ciò che conta veramente sono i risultati che otterrà e se davvero le due società “si uniranno per formare un’azienda unica, in tutti i sensi, con le risorse e le caratteristiche necessarie per giocare un ruolo di primo piano in un nuovo e stimolante futuro per il nostro settore”, come si legge nella lettera che John Elkann e Mike Manley, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Fiat Chrysler, hanno inviato ai dipendenti per chiarire i contorni della fusione con Psa.

Quel che hanno assicurato è che Il nome “verrà utilizzato esclusivamente a livello di Gruppo, come Corporate Brand. Il prossimo passo nel processo sarà la presentazione di un logo che, con il nome, definirà l’identità del nuovo Gruppo. I nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi costitutivi del Gruppo rimarranno invariati.


Che le stelle indichino la via


E allora non resta che augurare, con tutto l’affetto possibile, che le stelle portino fortuna al nuovo Gruppo e che illuminino davvero la strada da percorrere, sfruttando al meglio gli incentivi che a partire dal 1° agosto dovrebbero risollevare la sorte del settore automobilistico italiano.

Anche se, con una cinquantina di milioni, si tratta di una goccia nell’oceano se confrontato con i miliardi che sono stati stanziati in Francia, grazie ai quali il mercato ha già raggiunto il segno positivo. e a quelli resi disponibili dal governo tedesco e da quello spagnolo.

Ma ci vorrà ben altro per diventare il vero leader globale della mobilità futura, valorizzando tutti i marchi a disposizione, magari riportandone alcuni al fascino di un tempo ( pensiamo con grande affetto alla povera Lancia affossata da lunghi anni di scarsissimi investimenti). E magari, dato che il Presidente è lo stesso, facendo parte della galassia Exor, ci auguriamo che le stelle possano illuminare anche la strada ai piloti e agli ingegneri della Ferrari, per il momento ancora avvolta nelle tenebre.


Dunque, BUONA FORTUNA STELLANTIS !!!

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