FONDAZIONE MONTE VERITÀ PRESENTA GIARDINI IN ARTE – 4° EDIZIONE. Torna nel parco e negli spazi del complesso museale

La 4° edizione della rassegna annuale che intreccia Arte e #natura, con una mostra collettiva, frutto di una residenza di quattro artisti italiani e svizzeri, e un ciclo di conferenze on line sabato 8 e domenica 9 maggio 2021

Inaugurazione della #mostra Luoghi e Voci | sabato 8 maggio, ore 17.00

Ascona 23 aprile 2021. Sabato 8 e domenica 9 maggio 2021 torna nel parco e negli spazi di Monte Verità Giardini in Arte, rassegna culturale giunta alla sua 4° edizione, simbolo della stretta unione tra #arte e #natura che caratterizza il complesso sin dalla sua nascita.

Il percorso, dal titolo Luoghi e Voci, ha per protagonisti gli artisti #francescagagliardi (Novara 1972), Marco Cordero (Cuneo, 1969), Johanna Gschwend (St. Gallo 1990) e Moritz Hossli (Zurigo 1990), che hanno trascorso sul Monte un periodo di residenza durante l’estate 2020 che li ha visti riflettere sugli umori e l’identità del luogo.

Tra il parco e gli ambienti interni dell’albergo in stile Bauhaus, 12 opere dialogano fra loro e segnano le tappe di visita sui percorsi della collina, in stretta sintonia con i temi portanti della storia del Monte.

Francesca Gagliardi presenta alcune sculture a forma di scudo: fusi in bronzo o in alluminio, la struttura degli scudi nasce da ricami di trina leggeri resi solidi dalla materia metallica, allegoria di una femminilità forte e volitiva; accanto a questi, installata nella piantagione del tè, una #scultura di marmo nero di Jaipur a forma di rossetto rimanda a un Lingam, simbolo fallico della cultura Indu, unendo idealmente il femminile e maschile che ognuno ha in sé, l’animus-anima junghiano.

Gagliardi ha raccolte queste opere sotto il nome Risonanze, alludendo al concetto stesso della risonanza che collega gli spazi a lei destinati, fra la storica Casa dei russi e i punti scelti nei giardini e nell’hotel. Risonanze rimanda anche al suo personale viaggio fra Jaipur in India e il Monte Verità, fra Ameno sul Lago d’Orta dove vive e la residenza artistica compiuta l’anno scorso ad Ascona. Il titolo “prende forma” poi in due grandi Gong in ottone e specchio da cui è nato tutto il progetto, che si possono scoprire lungo il percorso.

Fra le installazioni site-specific anche Dea madre, una #scultura in bronzo argentato e tessuto, e Frecce una serie in alluminio e legno esposta nelle sale dell’hotel.

Marco Cordero presenta Chora, un’installazione ambientata nella piccola biblioteca del Barone von der Heydt, dove l’artista si confronta con lo spazio, creando volte e un pavimento di libri scavati, scolpiti come mattoni di un’architettura di carta.

Il linguaggio della #scultura si lega a quello del suono, mescola spazio e forma, sensibile e intellegibile, con la presenza dell’elemento voce grazie ai Giovani Cantori di Torino, per svilupparsi poi negli spazi del Monte con le altre opere esposte: un calco della celebre roccia che, affacciata sul Lago Maggiore, rappresenta uno dei punti magnetici della collina, e un altro calco ricavato dalla parete di pietra che costeggia l’edificio dell’hotel, pensato come un prelievo dal valore fortemente semantico di una porzione di #natura, di un angolo della collina denso di sedimentazioni.

Johanna Gschwend e Moritz Hossli presentano un video del dialogo aperto tra il lavoro di #francescagagliardi e #marcocordero e l’ambiente circostante, che documenta il loro avvicinamento allo spirito originale dell’arte e del Monte Verità. Nel corso del progetto di residenza i video realizzati da Johanna e Moritz hanno documentato, riletto e narrato in termini poetici le azioni di Cordero e Gagliardi, il loro tempo sospeso trascorso al Monte dove, abitando, lavorando, scolpendo, disegnando, ascoltando gli umori del bosco e delle dimore della prima colonia anarchica sono nate performance spontanee, raccolte nel video Confluenza di correnti.

Gschwend e Hossli sono altresì autori del video This is not an holiday, con combinazione e contrapposizione fra le strutture architettoniche pulite e semplici e la foresta. Il suono della partita di tennis si combina con la luce che si accende e si spegne per illuminare il percorso dei passanti durante la notte. Inoltre, con l’installazione Monte Johanna Gschwend invita il visitatore, in una forma di arte partecipata, a deporre piccoli pezzi di corteccia che, trasportati da un nastro mobile, andranno a costituire un piccolo cumulo, allegoria del Monte e della sua genesi.

La rassegna Giardini in #arte – trasmessa in diretta da RSI – L’Ora della terra – si completa con alcuni incontri pubblici di riflessione e di approfondimento trasmessi in streaming, pensati per armonizzare #natura e ricerca estetica sullo sfondo della storia di Monte Verità. Gli approfondimenti saranno organizzati in collaborazione con Casa Testori, l’Orto Botanico di Palermo, il Centro professionale del verde di Mezzana e BirdLife.

Chiude il weekend verde Scusi lei…, Faccia da Albero, la passeggiata teatrale di Stefania Mariani in programma domenica 9 maggio alle ore 16.00: un percorso lungo i sentieri del Parco di Monte Verità dove gli alberi ci invitano a un incontro con noi stessi attraverso la #natura, con storie, racconti, movimenti e colori (evento gratuito con posti limitati – prenotazioni a info@monteverita.org).

Lo spettacolo verrà annullato in caso di pioggia.

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