La tecnologia è un laurà de matt
Sì, è proprio un laurà de matt.
La tecnologia ormai non serve più a semplificarti la vita.
Serve a verificare, confermare, autenticare, certificare, riconoscere, validare, approvare, proteggere, blindare… mentre io volevo soltanto pagare una polizza in pochi minuti.
UNA POLIZZA.
Apro la app su iPad.
Login.
Password errata.
Come errata?
Controllo.
È corretta.
“NoN rIcOrDi La PaSsWoRd?”
Amore, io sì.
Sei tu che hai deciso improvvisamente di non riconoscerla più.
“Vuoi resettare la password?”
Per forza!
Mail con password temporanea.
E parte la pornografia delle password:
una maiuscola,
un numero,
un simbolo azteco,
il sangue di un unicorno
e la data della pace di Vestfalia.
La creo, la annoto, la copio con attenzione certosina… e il sistema:
“Credenziali non riconosciute.”
Ma come non riconosciute?
Le abbiamo create insieme cinque secondi fa.
Abbiamo condiviso questa “experience”.
Ripeto tutta la procedura.
Tre maledette password in pochi minuti.
Ok.
La riconosce.
Si apre la schermata.
“Per la tua sicurezza abbiamo innalzato gli standard con codice via sms…”
Oh Santa Polenta… nel 1987 anziché cristonare contro di te lo avrei fatto in coda all’ufficio postale.
E inserisci sto cavolo di codice.
Ora arriva il capolavoro: il nuovo riconoscimento biometrico.
Oh porca miseria.
“Vai su iPhone.”
“Apri iPad.”
“Torna su iPhone.”
“Riapri la schermata.”
“Autorizza il dispositivo.”
“Conferma da altro dispositivo.”
Ma cosa è?
Una seduta spiritica tra elettrodomestici?
A quel punto basta.
Non voglio essere riconosciuta.
Sono brutta, sono latitante, mi stai sul caxxo!!!
Alla fine decido di non pagare stasera la polizza per principio filosofico.
Cerco LOG OUT.
MA DOVE LO AVETE NASCOSTO??? “Escilo!!!”
Comunque… la digitalizzazione è una bellissima cosa.
Un laurà de matt.
Posso pagarvi in perline?

