Nasce l’Alveare Beeozanam

Proprio come le api che si muovono di fiore in fiore per poi tornare al proprio alveare, Emanuela Pizzolla , un’amica di Life is Passion, già incontrata in altre occasioni, darà vita a un proprio alveare all’interno dell’ex complesso industriale nell’area nord-ovest di Torino, dove ha sede il community hub Beeozanam.
Sarà questo anche il nome del nuovo arrivato nella grande famiglia dell’“Alveare che dice sì”, il progetto ormai sviluppato in tutta Italia, nato per far conoscere i produttori locali delle varie zone e per incrementare il consumo consapevole di prodotti biologici e caserecci.
Noi abbiamo incontrato nei giorni scorsi proprio Emanuela durante in preparativi di questo nuovo alveare che sarà gestito direttamente da lei e la cui inaugurazione avverrà proprio sabato 5 giugno, proprio per farci spiegare l’iniziativa e in che cosa consiste.

Perchè il progetto si chiama Alveare che dice si?

La prima domanda che sorge spontanea è capire innanzi tutto perché questo progetto ha questo nome. Insomma, perché proprio un alveare.
“Premetto che non ha nulla a che fare con la produzione del miele – ha spiegato Emanuela Pizzolla – anche se tra i prodotti c’è sicuramente anche quello. Il nome tra ispirazione dall’attività laboriosa delle api, che lavorano per un obiettivo comune. Il nostro è quello di offrire ai consumatori la possibilità di trovare prodotti buoni e sani che rispettano la stagionalità a un prezzo corretto.

Compravendita on line, ma poi conosci i produttori

Si tratta dunque di un luogo reale dove coloro che hanno acquistato i prodotti virtualmente sul web potranno recarsi per ritirare la merce.
La compravendita avviene on line – continua Emanuela Pizzolla – ma il bello viene dopo, quando i clienti vengono a ritirare i loro acquisti e hanno la possibilità di avere un contatto diretto con i produttori locali, in modo da essere informati su quello che hanno comprato. Insomma, si crea un bel rapporto tra produttori, consumatori e gestori della piattaforma web, che va ben al di là di quello a cui siamo abituati con altri tipi di vendita on line “.
Un sistema, tra l’altro sicuro, perché se è vero che l’acquisto avviene attraverso il pagamento anticipato sul sito, il tutto viene poi verificato al momento della consegna, come spiega ancora Emanuela: “Durante il ritiro della spesa può capitare che il produttore non sia riuscito a includere il prodotto desiderato. In questo caso il gestore quando verifica la spesa indica che quel prodotto non è stato consegnato e pertanto la cifra pagata in anticipo viene riaccreditata. Nel caso in cui, invece, il cliente non sia soddisfatto del prodotto reale acquistato che presenta magari caratteristiche diverse rispetto a quanto previsto, è lo stesso produttore che interviene, stornando l’acquisto o omaggiando il prodotto in altra occasione, e così via. Un rapporto insomma amichevole che aiuta a crescere”.


Ogni settimana, dunque saranno disponibili nuovi prodotti, direttamente dalle aziende agricole e artigianali locali che li hanno realizzati. Si possono trovare carne, formaggi, verdure, frutta, latticini, miele, marmellata, uova e tanto altro. L’obiettivo dell’Alveare è quello di far conoscere ai consumatori finali i produttori in maniera diretta, per far scoprire i valori e le qualità che si celano dietro ogni ingrediente.

Ma quali sono le caratteristiche per diventare un fornitore dell’alveare?

“Sono necessarie alcune caratteristiche di base che permettano di rispettare la filiera corta – dice ancora Emanuela Pizzolla – perché l’obiettivo è quello di eliminare tanti passaggi, consentendo ai clienti di arrivare direttamente al produttore. Si tratta quindi di prodotti locali, diciamo nel raggio di circa 150 chilometri. Poi devono rispettare la stagionalità del prodotto e che nel caso degli allevatori non facciano uso di medicinali e nutrano i propri animali con cibi naturali. Insomma, si tratta di produttori che devono fornire prodotti sani e che abbiano davvero il gusto di quello che rappresentano”.

L’ex area industriale di Via Foligno a Torino

Ma non è solo l’alveare ad aver attirato la nostra attenzione, perché l’ex area industriale di via Foligno è sicuramente un luogo particolare, quasi magico.


Siamo all’interno di una struttura degli Anni Venti – dice Loris Passarella , Presidente dell’associazione Meeting service e di Beeozanamche, a guardarla dalla prospettiva di via Giachino , assomiglia alla prua di una nave, tanto più che ci sono varie scalette ed alcuni oblò.É un luogo magico, ma non solo per quello. Siamo qui dal 2007 e la nostra associazione è una onlus che fa formazione per soggetti svantaggiati avviandoli al mondo del lavoro nel settore della ristorazione.Qui abbiamo un ristorante e le cucine per produrre per il catering e all’interno ci lavorano proprio questo ragazzo. Inoltre, da qualche tempo abbiamo creato un vero orto sul tetto, dove produciamo alcune materie prime per la nostra cucina”.

Un punto di riferimento per tutto il Quartiere

Un luogo che si è evoluto nel tempo , sino a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere e anche per la città di Torino, dove, tra l’altro, hanno trovato posto anche le api con ben tre arnie e un prato fiorito per produrre circa 150 chili di miele all’anno.
“ La ristrutturazione del cortile e di alcune aree di questa enorme struttura, avvenuta poco tempo fa – conclude Passarella – ha dato luogo ad alcune stanze e a un bel cortile attrezzato per svolgere tutta una serie di attività culturali, formative e laboratoriali, non appena potremo ritornare a una situazione quasi normale. Questo sarà un luogo di sperimentazione rivolta al quartiere con un’attenzione particolare all’ambiente, ai prodotti sani, e al tempo slow, dedicato a chi vuole fare le cose con calma”.

Appuntamento il 5 giugno in Via Foligno


L’appuntamento dunque con l’alveare di Emanuela Pizzolla e con la “nave” di Loris Passarella é per sabato 5 giugno, in via Foligno 14 a Torino, a partire dalle ore 10, con tante iniziative e con alcuni dei produttori locali.


Per chi volesse saperne di più :
https://alvearechedicesi.it/it/assemblies/13502
https://www.beeozanam.com/

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