Il Ritorno della Renault 5 Simbolo Della “Nouvelle Vague” del Gruppo

Tecnologia, servizi ed energia pulita. Sono questi gli ingredienti della nuova Renault


Tecnologia, servizi ed energia pulita. Sono questi gli ingredienti della nuova #Renault, quella “targata” Luca De Meo, che recentemente ha svelato “Renaulution“, il nuovo piano strategico dell’azienda per i prossimi cinque anni e non solo, che passa dalla corsa ai volumi alla creazione di valore.
Il Gruppo Renault entra, dunque, in una nuova era, lanciando quella che viene definita la sua “Nouvelle Vague”.

Una ventata di modernità, navigando sulle tendenze del mercato, con l’obiettivo di mantenere lo status di leader nella transizione energetica, grazie alle sue soluzioni elettrificate e a idrogeno, offrendo così la gamma di prodotti più “verde” d’Europa entro il 2025.

Da un punto di vista tecnologico, Renault potrà contare sulla “Software Republic”, un ecosistema aperto dedicato a software, dati, cibersecurity e microelettronica. Questa entità fornirà servizi connessi alla gamma Renault.

La creazione di valore deriverà dal miglioramento della ripartizione del mix prodotto a vantaggio del segmento C, dallo sviluppo di tecnologie di punta e dalle nuove prospettive commerciali sul ciclo di vita dei veicoli.


Renault 5 Prototype: la rinascita di un modello cult, più moderno che mai


Non vogliamo entrare nel merito di questo piano strategico, di cui hanno ampiamente parlato varie testate, molto più qualificate delle nostre, avendo comunque ampia fiducia nell’operato di Luca De Meo, avendolo incontrato professionalmente sotto altre vesti.
Quello che, invece, ci piace sottolineare è che in questo spirito di rinnovamento la Renault non rinnega il passato. Anzi, dimostra come l’anima di una marca può rimanere ancorata alle sue radici.

Senza sprofondare nella nostalgia del passato, ne trae ispirazione per ritrovare lo spirito dei tempi gloriosi. Questo è il ruolo affidato a Renault 5 Prototype, un concept che strizza l’occhio alla fantastica antenata degli Anni Settanta che tanto piaceva anche in Italia.

Con questa vettura Renault vuole dimostrare che riuscirà a democratizzare i veicoli elettrici in Europa con un approccio moderno dell’auto popolare ed essenziale.


Un’affascinante city car compatta

Renault 5 Prototype proietta nel futuro una delle icone senza tempo di Renault, con un tocco di modernità al 100% elettrico. Da qualsiasi angolazione lo si osservi, questo concept ricorda i tratti della gloriosa Renault 5, ma sotto il “ vestito” è tutto diverso, perché il motore sarà completamente elettrico, ma con l’intento di rendere questa tecnologia finalmente accessibile, che dovrebbe essere proposta con prezzi di approdo particolarmente competitivi.
Renault 5 Prototype ha mantenuto un’aria divertente e sbarazzina, con una carrozzeria gialla molto “pop”.

Il team design di Gilles Vidal si è Ispirandosi al modello emblematico del patrimonio storico della Casa francese, Renault 5 Prototype riprende le grandi linee del design originale.

Questo modello incarna semplicemente la modernità, un veicolo radicato nel suo tempo: urbano, elettrico, affascinante. L’approccio moderno traspare anche dalla scelta delle finiture e dei materiali che traggono ispirazione dal mondo dell’elettronica, dell’arredamento e dello sport.


Design assolutamente contemporaneo


Gilles Vidal, Direttore del Design Renault ha aggiunto che la “R5 è immediatamente riconoscibile, ma grazie al trattamento moderno delle linee e delle superfici con dettagli futuristici (fari, frontale, ecc.), il risultato è molto attuale.

Gli elementi stilistici ispirati alla R5 originale, ma modernizzati, celano funzioni moderne: la presa d’aria del cofano nasconde lo sportellino di ricarica, nei fari posteriori sono integrati i deflettori aerodinamici mentre i fendinebbia presenti nei paraurti sono diventati luci diurne. La griglia laterale, le ruote e il logo posteriore riprendono il “5” originale.

La parte anteriore e il tetto in tessuto rimandano al mondo dell’arredamento per conferire un tocco di fascino “tutto francese” al veicolo, un pizzico di malizia e personalità che gioca sulla nostalgia. All’anteriore e al posteriore, i logo si illuminano per dar vita all’auto.

Infine, la bandiera francese presente sui retrovisori esterni sottolinea il “French touch” del veicolo, quando le luci dei poggiatesta e le informazioni visualizzate sul piccolo display trasparente del cruscotto invitano a salire a bordo e mettersi in viaggio”.
Insomma, un’icona storica totalmente ringiovanita che toglie ogni dubbio sul fatto che si tratti di una “rispolveratina” del passato, tanto per attirare l’attenzione, ma un vero e proprio progetto rivolto verso il futuro, e, perché no, proprio ai giovani per essere nuovamente protagonista di uno straordinario successo, così come avvenne negli anni Settanta.

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