Motori

C’era una volta…. Il Salone di Ginevra

Certo è che lo ricordavamo decisamente diverso. Il Salone dell’auto di Ginevra era l’appuntamento atteso da tutti, quello che segnava ufficialmente l’inizio della stagione europea dei Saloni. Un ambiente , favorevolmente compatto ( rispetto agli enormi quanto faticosi spazi di Francoforte) , ma dinamico e affascinante.

Nulla a che fare con quello che abbiamo visto lunedì in occasione della giornata dedicata ai media. Un solo padiglione, che sembrava ancora più piccolo di com’era realmente, con una trentina di espositori per una kermesse internazionale che riapriva i battenti dopo ben 5 anni. Se l’intento degli organizzatori era quello di rinnovare i fasti di un tempo, abbiamo qualche perplessità in merito. Quello che abbiamo visto , sia pur con un format diverso e un concept futuribile, ha suscitato solo tristezza e malinconia, facendo pensare piuttosto al fatto che i saloni espositivi fatti in questo modo, forse, non hanno più tanto senso. Questa è la nostra sensazione al momento. Com’è buona abitudine, però, i conti si faranno alla fine, e saranno   il  numero e il giudizio dei visitatori a stabilire il verdetto finale.

Sta di fatto che nel “salotto” molto intimo di Ginevra ha brillato la luce della losanga del Gruppo Renault, unico costruttore del Vecchio Continente a credere in questa opportunità , al contrario degli altri europei, giapponesi e coreani, che hanno decisamente snobbato l’appuntamento. p

Anzi, qualcuno lo ha fatto anche in maniera irriverente, una caduta di stile che francamente ci lascia un po’ perplessi. Stiamo parlando di Stellantis, che proprio nel giorno di apertura del Salone alla stampa ha diffuso un video girato a Ginevra, frazione del comune di Castenedolo in provincia di Brescia, in cui  Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing di Stellantis alla guida di una Panda ha annunciato la nuova sfida globale, presentando una famiglia di concept ispirata a Panda.

In questo vuoto hanno trovato spazio soprattutto le case cinesi alla ricerca di notorietà e più che altro di approdi europei. Non è stata una vera e propria invasione, ma tanto basta per far capire l’aria che tira. Byd(Build Your Dreams) ha presentato la sua prima ibrida plug-in, un Suv-coupé del brand premium Denza, mentre MG(Gruppo  Saic) ha portato la MG3,  una city car ibrida  che ha l’obiettivo di contrastare lo strapotere dei bestseller del segmento, come Renault Clio e Toyota Yaris.

A difendere la vecchia Europa dall’attacco cinese, ma soprattutto ad approfittare della situazione è stato, dunque, il Gruppo Renault che si è giustamente preso tutto il palcoscenico svizzero per presentare in anteprima tutte le novità del momento, oltre ad aggiudicarsi il prestigioso premo “Car of the Year 2024” con la Scenic E-Tech Electric. La vera protagonista assoluta della kermesse elvetica però è la  Renault 5 E-Tech Electric, svelata al pubblico proprio a Ginevra,  una vera e propria icona pop che ha il compito di rendere popolari le auto elettriche in Europa. La reinterpretazione elettrica del modello all’avanguardia, versatile e protagonista del cambiamento una cinquantina di anni fa, si presenta con  tutte le carte in regola per diventare una city car di riferimento della transizione elettrica,  rispondendo con audacia alle sfide sociali ed ambientali del nostro  tempo, garantendo efficienza energetica, sostenibilità e  carbon footprint ridotta.

Il Gruppo francese ha poi acceso i riflettori anche sullo stand Dacia, dove ha presentato ben tre anteprime mondiali. Al centro dell’attenzione la terza generazione di Duster, il SUV iconico del Brand, con un design più forte e distintivo, una gamma di motorizzazioni perfette per le attuali esigenze di mobilità ( GPL ECO G100, HYBRID 140 e Mild-Hybrid 48V TCe 130, quest’ultima disponibile sia con trasmissione 4×2 che 4×4) e  un prezzo di ingresso gamma di 19.700 euro. Anche la nuova Spring, unica automobile 100% elettrica venduto in Europa a pesare meno di una tonnellata, si è presentata con un nuovo design esterno e interno. Proposta con motorizzazione da 45 CV in allestimento Expression e da 65 CV negli allestimenti Expression ed Extreme, la nuova Spring, offre la migliore capacità di carico del segmento e un gran numero di equipaggiamenti ingegnosi che semplificano la vita, riconfermandosi l’auto elettrica con il miglior rapporto prezzo / contenuti del mercato europeo. 

Infine, per gli appassionati di sport motoristici, Dacia presenta per la prima volta al pubblico a Ginevra il prototipo che, dal 2025, parteciperà alla leggendaria Dakar e al Campionato Mondiale di Rally-Raid con il team The DACIA Sandriders.

Per il resto, il “solottino” di Ginevra 2024, ha offerto poco o nulla. Da segnalare il bellissimo stand  di Kimera Automobili, in cui viene presentata per la prima volta al pubblico la EVO38, ulteriore ed ultima evoluzione di un concetto di vetture ideate per le corse e trasferite poi anche sulle strade. Un debutto che ha suscitato un po’ di nostalgia negli appassionati su uno stand  in cui la nuova vettura è esposta al centro di uno scenario che ospita le automobili leggendarie da cui ha tratto ispirazione e alle quali la EVO38 rende omaggio.

Molto interessante ed emozionante anche la “ Classics Gallery – 100 anni di icone”  al piano superiore del padiglione , in cui  Per non parlare poi delle due carrozzerie della seconda delle delle 6 Bugatti Royal,  la Coupé de Ville Binder a fianco della EsdersRoadster, due carrozzerie che hanno equipaggiato lo stesso telaio 41.111.

Grandi emozioni anche al piano superiore del padiglione dove la “ Classics Gallery – 100 anni di icone” e la “Adrenaline Zone”. Nella prima sono esposte 35 tra le auto più iconiche che hanno debuttato nelle varie edizioni, per celebrare il Centenario del GIMS. Diverse auto leggendarie che hanno fatto la storia dell’automobile e del Salone, sono infatti, tornate a Ginevra, mettendosi in bella mostra  come “ragazzine”. Tra queste la famosa Jaguar E-Type, numero di immatricolazione 9600 HP, presentata dal fondatore di Jaguar al Parc des Eaux Vives nel 1961, o la Porsche 901 “Quick Blue” del 1964. La seconda area espositiva offre al pubblico una serie di di supercar e hypercard’eccezione, in cui le vetture tra le più straordinarie sono affiancate da alcune auto da corsa, che esprimono al tempo stesso passione e prestazioni, che sono le parole chiave di questa esposizione di auto da sogno.

Insomma, a ben guardare, anche la 91esima edizione del Salone di Ginevra offre parecchi spunti di meditazione sul modo dell’automobile, che sta affrontando la più grande trasformazione della sua storia. Forse, meritava una maggiore attenzione da parte di chi da tempo preferisce frequentare altri palcoscenici più alla moda o avveniristici, nel tentativo di focalizzare l’attenzione di un pubblico più giovane, che però sembra essere più attirato da ciò che offre l’Intelligenza Artificiale, piuttosto che dal fascino delle automobili.  

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