Un po’ più rossa e aerodinamica. Ecco la nuova Ferrari SF1000 per la stagione 2020 della F1.

Una grande festa nella splendida cornice teatro Romolo Valli di Reggio Emilia ha dato ieri ufficialmente il via alla nuova stagione della Scuderia Ferrari, che ha svelato al pubblico la nuova vettura con cui prenderà parte al Campionato di F1.
Intorno alla 66esima monoposto costruita a Maranello tanti tifosi, ma soprattutto i due piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc, visibilmente emozionati e vogliosi di provarla in pista, oltre al Team Principal Mattia Binotto, l’AD Louis Camilleri e il Presidente John Elkann.

Evento Ferrari

Evoluzione della SF90


La Ferrari SF1000 ( per celebrare il Gran premio numero mille della propria storia, che la Ferrari disputerà il 14 giugno) si pone come una vera e propria evoluzione della SF90, con la chiara tendenza, però, a migliorarne l’affidabilità.
Inutile nascondere che a Maranello hanno lavorato sodo per preparare una vettura in grado di lottare sino in fondo per la conquista del titolo mondiale, che ormai manca da 12 anni fra i costruttori e da 13 fra i piloti. Nell’ultimo anno prima di un importante cambio regolamentare era impossibile attendersi rivoluzioni. I tecnici sono partiti da quanto di buono ha dimostrato in pista il progetto 2019, cercando di spingersi al limite in ogni ulteriore dettaglio: dal carico aerodinamico, all’efficienza, alla configurazione del telaio per finire a quella della power unit. Anche se la vettura apparsa ieri subirà ancora molte modifiche prima di andare davvero in pista, sembra comunque che si sia lavorato molto bene proprio su questi aspetti. La base di partenza della SF1000, dopo questi interventi, sembra quindi molto interessante per affrontare una stagione da prima della classe.


Sempre più rossa

Carrozzeria Ferrari anteriore


Più compatta, più efficiente, ma soprattutto più rossa. La SF1000 apparsa sul piano rotante del palco è sembrata subito bellissima col suo rosso opaco e le sue forme sinuose dove serve. Molto più rossa rispetto alla monoposto 2019, sia per la sua superficie molto più ricca di rosso sia per la sua tonalità più opaca. Quella vista ieri a Reggio Emilia presentava il numero 5 filettato sul muso e il 16 sul cofano motore. Una livrea un po’ “vintage”, con i numeri bianchi e ben visibili che avranno lo stesso font delle mitiche Ferrari di Villeneuve e Scheckter. Un omaggio al design utilizzato fra il 1979 e i primi anni Ottanta.

Un grande evento


Per la prima volta nella sua storia, la presentazione della nuova vettura della Scuderia Ferrari è avvenuta fuori dai propri luoghi-simbolo, anche se a pochi chilometri da Maranello. Una scelta non casuale, però. La squadra italiana ha scelto, infatti, Reggio Emilia perché è la città nella quale 223 anni fa è nato il Tricolore, ribadendo così la propria italianità: “La Ferrari – ha confermato il Presidente Elkann – è orgogliosa dell’Italia e di rappresentare l’Italia nel mondo”.
Per la presentazione della nuova monoposto Ferrari 2020 il Teatro Municipale Romolo Valli si è colorato di rosso, in una magica atmosfera di musiche e giochi di luce create appositamente per questo evento. Il primo ad intervenire sul palco a fare gli onori di casa è stato l’Amministratore Delegato, Louis Camilleri. Dopo aver dato il benvenuto a tutti i presenti ha voluto ringraziare gli oltre 350 tra donne e uomini del nostro Reparto Corse presenti. “Quaranta tra loro -ha detto – lavorano in Ferrari da più di 35 anni. Sono i nostri eroi sconosciuti e li vorrei invitare ad alzarsi in piedi per ricevere il tributo che meritano”.Poi Camilleri ci ha tenuto a lodare Mattia Binotto ammettendo di credere nelle sua capacità di leadership.


L’emozione nelle parole di Binotto, Vettel e Leclerc


E’ stata poi la volta del Team Principal Binotto e dei piloti Vettel e Leclerc, apparsi tutti molto emozionati. Il discorso di Mattia Binotto è stato molto sentito :“Presentare una nuova vettura è una grande emozione. Enzo Ferrari diceva: chiedete a un bimbo di disegnare una macchina e la farà rossa. Noi lavoriamo con la stessa emozione. È un anno particolare, si festeggeranno i 70 anni della F1 e i 1000 GP della Rossa. La Ferrari c’è sempre stata nel Circus e siamo orgogliosi di questo”.
Poi Vettel, dopo la stagione per nulla soddisfacente, ha assicurato ai tifosi del Cavallino un “impegno costante per la prossima stagione 2020″ , perché ” mi sento un po’ italiano, amo la gente e il cibo, la cultura e ho una immensa passione per la Ferrari. Riesco a percepire che la Ferrari è parte della storia dell’Italia. Con la SF1000 bisogna avere pazienza, soltanto dopo scopriremo dove ci troviamo in termini prestazionali”.
Quindi Leclerc ha aggiunto di sentirsi più pronto: “conosco meglio la squadra. Ho acquisito maggiore fiducia e non vedo l’ora di ricominciare. Mi sono preparato al meglio fisicamente e mentalmente: voglio migliorare imparando dagli errori commessi nel 2019”.

Carrozzeria Ferrari posteriore


Essere Ferrari


La presentazione si è conclusa con le parole di John Elkann che ha rimarcato l’orgoglio della Scuderia Ferrari. “ Siamo orgogliosi dell’Italia e per questo abbiamo scelto Reggio Emilia, terra del Tricolore. Abbiamo una gran fame di vittorie e siamo pronti a fare sempre molto di più. Sappiamo che le vittorie si giocano anche fuori dalla pista e per questo voglio ringraziare tutti i reparti della Gestione Sportiva.
“Il miglior modo per rappresentare il legame tra l’Italia e la Ferrari è quello di queste bandiere”, ha concluso Elkann, mostrando il Tricolore e la bandiera con la scritta “essereFerrari”.


Sensazioni positive ma adesso in pista


Sebbene non possiamo ancora dire se sarà veloce o meno, questa Ferrari ha convinto addetti ai lavori e appassionati che l’hanno vista in anteprima al Teatro Valli di Reggio Emilia. Le sensazioni, però, come sempre avviene in questi casi, sono epidermiche, perché saranno poi la pista e il cronometro a dire qualcosa sulle vere ambizioni di questa monoposto. La nuova Ferrari sarà già in pista per i test pre stagionali sul tracciato del Montmelò a Barcellona, a partire da mercoledì 19 febbraio, prima dell’inizio del Mondiale di Formula 1 2020 al via dal 15 marzo.

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