Biennale Tecnologia on line

La manifestazione è organizzata dal Politecnico di Torino, in programma dal 12 al 15 novembre, con tante dirette streaming.

E’ integralmente on line la prima edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino, in programma dal 12 al 15 novembre, con tante dirette streaming sul sito www.biennaletecnologia.it.

Biennale Tecnologia  on line.
E' integralmente on line la prima edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino, in programma dal 12 al 15 novembre, con tante dirette streaming sul sito www.biennaletecnologia.it.

Una grande kermesse, nata sull’ entusiasmo del successo del Festival della Tecnologia dell’anno scorso per festeggiare i 160 anni dalla sua fondazione. Rivolto a studenti e cittadini, studiosi, ma anche appassionati di tutta Italia, e non solo, visto la ricca selezione di incontri virtuali in lingua originale, l’evento virtuale, grazie all’utilizzo della rete, sarà aperto a un pubblico ancora più ampio.

Una situazione anomala, dettata dalla complessa situazione sanitaria che il Paese sta attraversando che ha indotto alla decisione il Politecnico di Torino a offrire gratuitamente online l’intero programma di incontri e appuntamenti della manifestazione.

Una riflessione su tecnologia e società

“Da una parte ci dispiace molto non poter offrire un’esperienza in presenza ai nostri studenti, ai cittadini e a tutti gli appassionati, ma dall’altra siamo fiduciosi che una Biennale integralmente online possa portare una riflessione su tecnologia e società ad un pubblico ancora più ampio. Sarà una Biennale diversa da come l’avevamo immaginata – così come è diverso, almeno per il momento, il mondo in cui viviamo – ma siamo certi che sarà una Biennale comunque aperta, appassionante e viva: un contributo per capirlo meglio, questo nuovo mondo, e in qualche modo contribuire a renderlo migliore” – affermano in una nota il Rettore Guido Saracco e il Vice Rettore per la cultura e la comunicazione Juan Carlos De Martin.

Mutazioni – Per un futuro sostenibile

La prima edizione della Biennale Tecnologia, dal titolo” Mutazioni – Per un futuro sostenibile” vuole invitare a riflettere su cambiamenti fisici, trasformazione dell’ambiente, ma anche mutazioni, appunto, di prospettiva, nuovi scenari non solo tecnologici, ma anche economici, sociali e culturali. L’obiettivo è quello di ampliare lo sguardo alle molteplici facce della tecnologia, per progettare un mondo più sostenibile, in particolar modo in una congiuntura storica come quella caratterizzata dalla pandemia e dalle sue conseguenze.

Rete di partner istituzionali

La manifestazione di respiro internazionale che l’Ateneo organizza insieme con una rete di partner istituzionali e aziendali, si presenta quindi come una delle prime e più importanti rassegne pubbliche esplicitamente dedicate al ruolo decisivo che la tecnologia ha assunto in tutti gli ambiti della vita umana, aprendosi alla sfida di cogliere le migliori opportunità offerte dal digitale che in questi mesi il Politecnico ha ulteriormente potenziato.

Saranno questi i temi trattati da domani a domenica da più di 260 relatori in collegamento da tutto il mondo, che si alterneranno durante gli oltre 140 incontri distribuiti in quattro luoghi principali (la sede centrale del Politecnico, il Castello del Valentino, sede storica dell’Ateneo, il Circolo dei Lettori e la Cavallerizza Reale, che ospiterà gli incontri realizzati per Biennale Tecnologia dall’Università degli Studi di Torino) e altri spazi in città utilizzati dai partner della Biennale.

Il programma di Biennale Tecnologia
(https://www.biennaletecnologia.it/programma/biennale)


Si articolerà in lezioni, panel, laboratori, spettacoli e mostre che coinvolgeranno scienziati, tecnologi, scrittori, economisti, filosofi, giornalisti, storici, artisti, chiamati a dialogare fra loro e con un pubblico ampio e trasversale, fatto di studenti di scuole e università, famiglie, aziende, esperti e cittadini.

Al ricco programma di appuntamenti si aggiungeranno anche numerosi laboratori e momenti didattici, alcuni dei quali specificamente pensati per le scuole primarie e secondarie.

Più di 40 appuntamenti

Inoltre, i partner della manifestazione hanno arricchito il programma di Biennale OFF con più di 40 appuntamenti, organizzati da Unione Industriale Torino, I3P- Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, Rai Cinema e Museo del Cinema, Rai Teche, Club Dirigenti Informatica Unione Industriale, Urban Lab, Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, Polo del ‘900, Team pwnthem0le, Patto di collaborazione Cumiana15 & Bloomingteam.

Si parte dunque con la lezione inaugurale alle 17,30, con la partecipazione del prof. Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino, e del prof. Juan Carlos De Martin, Vice Rettore per la cultura e la comunicazione e di Luca De Biase, giornalista e co-curatore di Biennale Tecnologia.

Ospiti d’eccezione

Due saranno gli ospiti d’eccezione: Francesca Bria, Presidente del Fondo Nazionale Innovazione e Senior Advisor per le Nazioni Unite in materia di Città e Diritti Digitali, e lo scrittore Bruce Sterling, considerato uno degli esponenti di spicco della fantascienza moderna e capostipite del filone cyberpunk.

Bria terrà una lezione dal titolo “Un patto verde e digitale per la sovranità tecnologica europea” , mentre l’autore condurrà gli spettatori virtuali attraverso “Difficult times”.

La giornata si concluderà alle 21, sempre in diretta streaming, con il Concerto Inaugurale a cura dell’Associazione Polincontri. Il programma, composito e articolato, tutto orientato sul côté novecentesco prevede l’esecuzione di un brano composto dal poliedrico Poulenc, seguito da pagina ‘di bravura’ dovuta al sommo Ravel dove assonanze balcaniche e stilemi jazzistici convivono in un’ammaliante sintesi.

E poi ancora , una sorta di antologia di Gershwin in grado di richiamare alla nostra mente in maniera allusiva i celeberrimi lavori sinfonici. Da ultimo ancora un francese, il pirotecnico Milhaud che a lungo soggiornò in Brasile assimilandone lo spirito musicale autoctono. E dunque ecco spiegata anche l’interpolazione di una divertente pagina del compositore carioca Egberto Gismonti.

Nelle giornate successive sarà un susseguirsi sino a domenica di incontri virtuali, uno più interessante dell’altro per approfondire tutti gli aspetti del rapporto tra tecnologia e società , con l’ambizione di far diventare Biennale Tecnologia un appuntamento stabile nell’ambito delle rassegne internazionali.

Scopri la Biennale Tecnologia

https://www.biennaletecnologia.it

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