I libri per gettare il “cuore selvaggio” oltre l’ostacolo

La pandemia che non sembra aver mai fine da una parte e la crisi in Ucraina dall’altra. La guerra dei vaccini e quella vera sempre più vicina anche se non sembra. Siamo passati dai grandi esperti virologi agli strateghi militari e ai “Signori della Guerra” impegnati a giocare a Risiko, incuranti dei colpi di mortaio e delle migliaia di morti e di tutte quelle persone costrette a scappare chissà dove per sfuggire ai missili.
Capite che in momenti come questi, dove c’è tanta voglia di ripartire , anche se è sempre più complicato, e dove sembra che la vita dipenda più dalle strategie di comunicazione che dalle bombe vere, o peggio ancora sia nelle mani dei vari influencer che vanni avanti a colpi di follower è veramente difficile scrivere e parlare di cose, eventi e attività varie ispirate dalla passione.

I libri per gettare il “cuore selvaggio” oltre l’ostacolo


Eppure l’atmosfera frizzantina di Torino, improvvisamente ringiovanita e risvegliata da vari eventi internazionali ti fa cambiare idea. Ti rendi conto di come nei proprio nei momenti difficili, la riscoperta delle tradizioni e della propria storia e soprattutto la cultura nel suo significato più profondo costituisca la base per un linguaggio trasversale e universale , comprensibile e tutti, senza confini e senza divisioni.

I libri per gettare il “cuore selvaggio” oltre l’ostacolo
Torino, Lingotto 18 10 21 Salone del Libro di Torino NELLA FOTO: CONFERENZA STAMPA DI CHIUSURA ©️MIP/Salone del Libro di Torino ******* NB la presente foto puo’ essere utilizzata esclusivamente per l’avvenimento in oggetto o  per pubblicazioni riguardanti il Salone del Libro di Torino

Investire sulla conoscenza è grande antidoto contro le guerre


“ Proprio in un momento così drammatico è importante l’incontro tra le culture del Salone del Libro di Torino. Investire sulla conoscenza è grande antidoto contro le guerre”. La frase pronunciata ieri dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, in occasione dell’inaugurazione del Salone, che è stata la più gettonata dai vari notiziari a cui si è aggiunta “ Leggere rende liberi”, contenuta nella lettera inviata dal Presidente della Repubblica Mattarella a Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Culturale Torino, la Città del Libro e Salone del libro. Due affermazioni che sottolineano come la cultura sia il fondamento della libertà e della crescita dei ragazzi e di tutti noi

I libri per gettare il “cuore selvaggio” oltre l’ostacolo

Il Salone del Libro più grande di sempre

E’ questa l’essenza del Salone Internazionale del Libro ha aperto i battenti ieri al Lingotto di Torino e maggio ospiterà incontri, presentazioni di libri, concerti con ospiti da tutto il mondo. La manifestazione , giunta alla sua 34esima edizione, si presenta come la più grande di sempre, con un ulteriore ampliamento degli spazi di 10mila metri quadri, che portano a 110mila i metri quadri complessivi della superficie espositiva.


Cuori selvaggi

E’ questo il filo conduttore rouge di tutti gli appuntamenti, le conversazioni, gli spettacoli, le letture, i concerti in programma in questa edizione della rassegna, con l’intento di invitare la comunità di lettori e lettrici a correre selvaggiamente verso un orizzonte fatto di sentieri ancora non battuti e di sconfinata libertà, proprio in questi tempi inquieti, in cui si mescolano turbolenze e speranze. Insomma, in un momento storico complesso, segnato da una violenza e una conflittualità che si credevano superate in Europa e ,invece, costituiscono minacce concrete per la comunità, i libri servono per immaginare un futuro migliore.


Le grandi novità

Da sempre laboratorio di riflessione e approfondimento, il Salone ha voluto prevedere una vera e propria Casa della Pace. Uno spazio fisico dedicato al dialogo, all’incontro, all’informazione sulle iniziative di solidarietà del territorio e al racconto di esperienze virtuose, in cui ONG, reti solidali, soggetti del terzo settore impegnati a diverso titolo sull’emergenza in Ucraina possono condividere con i visitatori esperienze e storie. Ma la Casa della Pace va ben oltre i metri quadri dello stand, diventando un vero e proprio filone del programma, con incontri pensati per approfondire queste tematiche.

I libri per gettare il “cuore selvaggio” oltre l’ostacolo
Un bosco in mezzo ai libri

A rendere ancora un po’ più speciale questa edizione del Salone del Libro è il Bosco degli Scrittori realizzato da Aboca Edizioni: un anfiteatro naturale di 200 metri quadri, composto da oltre 1000 alberi, tra piante e arbusti. Un luogo pensato per immergersi fisicamente nel verde e partecipare a presentazioni e dibattiti sui grandi temi ambientali che caratterizzano il nostro tempo, ma anche uno dei punti di riferimento per le iniziative del Salone dedicate alla natura e alla sostenibilità.

Insomma, ambiente, sostenibilità, crisi societarie ed economiche , tutte riunite sotto il segno della cultura e dei libri pronti a gettare i propri “cuori selvaggi” oltre l’ostacolo.

di Maurizio Pignata

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